venerdì 13 marzo 2009

Testa


Testa o croce.

Questa volta è testa! ...C'è chi usa la testa è incredibile!

Ma quando è successa una cosa simile? - Giorno: 26 Dicembre S.Stefano - Evento: Messa delle ore 11

Una Messa come non ne avevo mai sentite, una triste ricorrenza familiare mi ha portato in chiesa per assistere alla messa e pregare un pò per una persona cara che non c'è più, non sono una praticante...non manca la fede, ma è la mancanza di fiducia verso chi la rappresenta che mi ha allontanato ...(dagli uomini, non da Dio).

Una Messa cantata con tanto di musica per organo che si adattava benissimo all'atmosfera, quello che ci vuole per entrare in contatto con Dio; l'unica cosa che stonava erano le candele elettriche, non c'è niente come il tremolio della luce fioca di una candela, che si consuma lentamente, per creare quell'atmosfera solenne che dà più valore ad una preghiera, forse è una mia impressione, ma dove brucia una candela vera l'atmosfera è diversa.

Il parroco è nuovo da quel che ho capito, un pò Don Camillo sia per la corporatura che per quel suo fare deciso da..."adesso ci penso io...adesso li sistemo tutti!" ha recitato una messa con tanto di "predica" (nel vero senso della parola) e un'elenco dei difetti della comunità da mettere in ginocchio anche il caprone più restio del suo gregge.

Li ha rigirati tutti come dei calzini, deprecandone l'invidia, la gelosia, i giudizi e i pregiudizi che si sprecano in un piccolo paese di periferia come il nostro. E ha fatto bene! Quando si esagera bisogna darci un taglio, ma queste cose riescono bene solo se provengono da chi ha una certa voce in capitolo tra il popolino (e il parroco è proprio tra quelli che vengono ascoltati)...altrimenti è fiato sprecato!

Nonostante tutto, quando mi sono voltata per stringere la mano nel classico segno di pace, la tizia che avevo alle mie spalle ha avuto un attimo di esitazione..e alzando il sopracciglio come a dire...mi devo fidare?.....si è decisa a darmi la mano! Chissà forse avrebbe preferito un inchino o un baciamano. E' pazzesco, neanche un gesto simbolico come una stretta di mano si riesce a fare con semplicità e naturalezza...e aveva anche i guanti, mentre io, per una strana forma di educazione, ho avuto sempre l'accortezza di toglierli quando porgo la mano a qualcuno.

Alla fine della Messa, il nuovo parroco mi stava proprio simpatico e l'unico motivo che mi ha trattenuto dal fargli un applauso era il posto in cui mi trovavo, ma dentro di me sentivo che anche "Lui" gli avrebbe chiesto il bis!

(LunaNera alias Amidala)

male


IL MALE

Non c'è nessuno che sia sano di mente, che salga su una montagna per piantare la bandiera della vittoria, se il monte è formato da cadaveri di menzogne impilate una sull'altra per raggiungere le più alte vette nella sacrilega insegna del terrore.

Alle spalle dei deboli, orde di ossessi si affannano a scaricare il letame che si accumula in quella cavità che altri chiamano cuore e in cui abbondano escrementi che fuoriescono dalle loro bocche in continuazione, insieme a rospi, serpi e scarafaggi, invischiati e intrappolati in tele di ragni ormai morti e imputriditi.

...e in quest'orgia di fetore, queste grottesche forme si baciano, promettendosi eterno odio.

(Amidala)

Aveva un senso...
Davanti alla violenza ogni intelligenza si ritrae....
e resta solo la poesia... aveva un senso questo mio pensiero!

***

Aiutami...aiutami a capire nelle parole il bene e il male del mondo.
Aiutami a distinguere le mani amiche da quelle che portano odio.
Aiutami a non avere paura delle minacce che sento e che vedo.
Aiutami a rinunciare a quello che amo in nome di quello in cui credo. Aiutami....aiutami a pregare, perchè ho perso la forza di farlo da quando mi hai abbandonato.... e
Aiutami a credere ancora in Te, perchè quando ti ho cercato non hai risposto alle mie domande...
aiutami mio Dio...aiutami!
Aiutami a perdonare!

***
(Lunanera alias Amidala)

Orgoglio


Il Preconcetto, il Pregiudizio e l'Orgoglio

Sono tre pilastri del comportamento (idiota), della maggior parte del genere umano...distruttivi, dissacranti e limitativi,per non definirli razzisti e demenziali.

Arrivare a formulare giudizi su persone e cose senza averne l'adeguata conoscenza, impedirebbe la formulazione di qualsiasi idea ci si possa fare e che, comunque, sarebbe del tutto inutile.

Alcuni pensano che farsi un'opinione sulle persone sia utile nella nostra società, ma utile a che? Ci sono individui che all'apparenza sono negativi, ma conoscendoli in maniera approfondita ci accorgiamo essere delle persone validissime a volte molto al disopra delle nostre aspettative.

Quindi, partendo da questo presupposto...il "preconcetto" è dannoso per la conoscenza e impedisce di guardare con la dovuta obbiettività, c'è poi il "pregiudizio" che è peggio del preconcetto. I preconcetti sono più generici, sono dei concetti "sposati" a priori, mentre il pregiudizio è micidiale, vuol dire che formuli un giudizio ancora prima di vedere e di sapere, si parte col piede sbagliato a prescindere!

A queste due forme di idiozia si accompagna l'orgoglio che fa più danni degli altri due ma che... "morire se ammetto di avere sbagliato!" Con questi tre compagni nellla nostra vita...che genere di vita possiamo aspettarci?

Meglio perderli per strada e continuare a vivere senza di loro...e credetemi non ve ne pentirete!

Ombra


Zona d'ombra

C'è una zona d'ombra nella nostra mente che non vorremmo mai illuminare, là ci vanno a finire le esperienze e i ricordi spiacevoli della nostra vita, quelle cose che ci fanno o ci hanno fatto soffrire, o qualcosa che abbiamo fatto di cui ci vergognamo, di solito sono peccati veniali, magari sono solo bugie dette per qualche motivo ma sempre a danno di qualcuno, in buona fede, ma mai delle cose positive.

Questi episodi di disturbo nella nostra vita, vengono accantonate in una delle tante stanze del nostro cervello che resta al buio, o meglio in penombra, ne conosciamo l'esistenza, ma non andiamo mai ad accendere la luce per illuminarle.

E' un pò come quando mettiamo in cantina le cose vecchie e brutte e ce ne dimentichiamo, sappiamo che sono lì ma non le andiamo a riprendere.

Servono comunque a sapere che ci sono, ci consentono di non ripetere più le stesse esperienze negative, per gli altri "errori" (quelli più gravi) c'è l'abisso.

(Amidala)

Anime


Sulla strada della mia vita ho incontrato volti, sorrisi, ho stretto mani, ho ascoltato e parlato di me, ho dato fiducia, amore, comprensione, ho pianto e ho riso, forse ho più pianto che riso, anzi... ho pensato già alla frase che farò scrivere sulla mia tomba (nell'ipotesi che io possa morire) la frase è questa..." Ha pianto tanto, che è un miracolo se non è morta annegata!" bella eh? a me è piaciuta subito e credo proprio che sarà la mia lapide!

Ritornando a quello che ho incontrato sui miei passi, potrei affermare che dopo aver dato tanto ho ricevuto in cambio solo delusioni, sono stata offesa... mi hanno tolto gran parte della mia vita... come cavallette hanno lasciato il deserto prosciugando ogni mia risorsa, parassiti che hanno copiato, rubato e distrutto.

Non ho più fiducia, me l'hanno portata via, quando cerco di superare questi ostacoli mi blocco e negli altri vedo solo il buio, non mi fido... come potrei?

Vivo in un mondo di morti viventi, sono morti per me e forse lo sono veramente e non se ne rendono conto, mi sento veramente sola anche quando sono in compagnia e questo non riesco a capirlo, ci provo ma sto bene solo con me stessa, in me trovo tutto ciò di cui ho bisogno in perfetta solitudine... non credo, anzi sono certa che non ci sia più nessuno in grado di trasmettermi qualcosa di importante o che sia così diverso da affidargli una cosa così grande come la fiducia.

Quello che sto scrivendo, non è fantasia, è tutto vero...mi stanco facilmente delle persone perchè non sono sincere vogliono sempe qualcosa in cambio, vogliono entarre a tutti i costi nella tua vita e se ti ritrai o menti per non far sapere di te, ti danno la caccia come se fossi un'animale da braccare...tutti sulle orme della volpe da stanare...

Ne esce un ritratto dell'uomo moderno che non si distacca troppo dal cacciatore del paleolitico che usciva con la sua clava sperando di portare a casa (caverna) la cena...

Oggi le cose non sono cambiate, le strategie hanno altri nomi, ma il senso non cambia... ci sono i linciaggi morali, le ingiurie e le calunnie che hanno preso il posto delle vittime sacrificate nei giochi del Colosseo, per soddisfare le sete di sangue e placare questi bisogni animaleschi che nella folla è sempre latente.

La morale e la "civiltà" hanno vietato le uccisioni, ma un linciaggio morale, l'assassinio di una reputazione, il sacrificio di un'anima per il gusto di trovare a tutti i costi un capro espiatorio non sono spariti e hanno il gusto della barbarie.

Si può far finta di niente con la sola forza della volonta, con l'aiuto della propria coscienza, si può sperare ... ma il danno è fatto e non si può tornare indietro, niente sarà più come prima e neppure il tempo portà guarire le ferite, che sono così profonde che ne resterà il segno.

Resta un conto aperto...non sarà in questa vita, e comunque vadano le cose di una cosa sono sicura...sarò io a presentare il conto.

Rileggendo quello che ho appena finito di scrivere mi sono resa conto che le parole che ho usato sono molto forti e la frase finale ha il sapore della vendetta, non è così... il conto che intendo presentare è un riscatto morale è la forza che nasce e cresce dentro di noi così potente da schiacciare ogni soppruso è una dimostrazione di forza morale...tutto il contarrio di quella fisica.

Nonostante tutto ho ancora il desiderio di abbracciare il mondo, e augurare a tutti una vita serena non solo in questi giorni, ma sempre... e mi resta solo un'altro desiderio che voglio condividere con chi verrà a leggere queste parole... vorrei che da subito ognuno di noi si guardasse dentro e tirasse fuori una volta per tutte il bambino che è stato... così per vedere finalmente il vero grande cambiamento che il mondo sta aspettando...

LA VOSTRA SERENITA' E' ANCHE LA MIA... Buon Natale


(Luna Nera alias Amidala)



la pace è pace e su questo non si discute.
E' discutibile il fatto che non tutti vivono la pace allo stesso modo,
ci sono delle situazioni particolari e non solo personali che rendono
duri e sconfortanti certi periodi anche se vissuti in tempo di "pace".

Non potrei fare degli esempi...però basta guardare (a livello mondiale)
l'economia, le politiche, gli stupri che si compiono non solo verso gli
individui, ma anche e soprattutto al nostro pianeta...ci sarebbe di che
parlarne per anni senza venirne a capo di niente.

Per questo mi sono limitata a sintetizzare il mio pensiero.

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